Quali test fare,
perché e quando.

Una pagina per navigare le linee guida internazionali: per ogni infezione, quale test indicano, su quale campione e da quando è affidabile. Non è una diagnosi né un’indicazione personale e non sostituisce il medico.

Vedi i test indicati

Quando testarsi

Con la risposta a «Ritmo dei partner», la prima domanda del pannello, compare il ritmo che indicano le linee guida.

In PrEP, con HIV, in cura o con una IST nell’ultimo anno il ritmo lo fissa chi ha in cura; dopo un rapporto a rischio non si aspetta.

Quali test fare

HIV
da 6 settimane
Prelievo di sangue (test di IV generazione)
oppure
da 3 mesi
Test rapido dal dito o dalla saliva
Epatite B
Dopo un rapporto a rischio, se manca l’immunità
da 12 settimane
Prelievo di sangue
Clamidia e gonorrea
da 2 settimane
Urina del primo getto
da 2 settimane
Tampone vaginale fai-da-te
con partner nuovi o più partner; sotto i 25 anni ogni anno
da 2 settimane
Tampone rettale fai-da-te
se ricevi sesso anale, se un toy condiviso arriva nel retto o dopo fisting
da 2 settimane
Tampone della gola fai-da-te (solo gonorrea)
se fai sesso orale su un pene o se un toy condiviso arriva in bocca: di routine tra uomini con partner uomini, negli altri casi da valutare col medico
Sifilide
da 6 settimane
Prelievo di sangue
subito
Tampone della piaga
se c’è una lesione
Epatite C
da 3 mesi
Prelievo di sangue
Epatite A
subito
IgM anti-HAV
se epatite acuta

Per queste infezioni le linee guida non prevedono un test di routine dopo un rapporto: non c’è una finestra diagnostica da aspettare e cercarle «a tappeto», senza motivo, non è raccomandato.

Vanno cercate solo in due casi: se compaiono sintomi (lesioni, secrezioni, prurito, diarrea…) oppure se un partner ha ricevuto una diagnosi. In entrambi è il medico a decidere quale test fare.

Herpes genitale (HSV)
subito
Tampone sulla lesione (PCR)
se c’è una lesione, finché è visibile
Mpox
subito
Tampone sulla lesione (PCR)
se c’è una lesione
Trichomonas
subito
Tampone vaginale
con sintomi o partner positivo
subito
Urina (chi ha il pene)
con sintomi o partner positiva
Mycoplasma genitalium
subito
Urina o tampone, con test di resistenza
se sintomi persistenti
Infezioni intestinali
subito
Esame delle feci
con diarrea dopo pratiche oro-anali
Scabbia / pidocchi pube
subito
Visita: diagnosi a occhio
con prurito

Per queste infezioni le linee guida non prevedono un test di routine dopo un rapporto: non c’è una finestra diagnostica da aspettare e cercarle «a tappeto», senza motivo, non è raccomandato.

Vanno cercate solo in due casi: se compaiono sintomi (lesioni, secrezioni, prurito, diarrea…) oppure se un partner ha ricevuto una diagnosi. In entrambi è il medico a decidere quale test fare.

Porta in visita

Un riepilogo di cosa indicano le linee guida per questo scenario, con le fonti. La scelta dei test è del medico.

Il riepilogo compare quando le domande a sinistra hanno una risposta.

La base

A prescindere dal rapporto.

Alcuni test e vaccini non contano dal rapporto e non cambiano con lo scenario: valgono per tutti, anche per chi non ha rapporti. Per questo stanno fuori dalla tabella, in una pagina a parte.

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Cosa sconsigliano

Considerati, non da fare.

Li abbiamo valutati: le linee guida dicono di non farli, perché senza sintomi non aiutano o danno falsi allarmi. L’elenco, con il motivo di ciascuno, sta in una pagina a parte.

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Riferimenti

Fonti scientifiche.

Quello che c’è in pagina viene da qui: linee guida internazionali, dati di sorveglianza, singoli studi e i documenti su servizi e vaccini.

Studi e rapporti citati

I numeri puntuali — finestre diagnostiche, prevalenze, efficacia della doxi-PEP — vengono da questi lavori.

Italia — servizi, vaccini, accesso

Cosa offre il servizio sanitario, dove ci si testa gratis e in anonimato.

Da dove viene
Quali test fare

Le linee guida internazionali sui test per le IST (CDC, IUSTI, BASHH/BHIVA, EACS) in una pagina consultabile: per ogni infezione quale test indicano, su quale campione e da quando è affidabile.

whichtests.com/itEdizione 2026Salute sessuale

Con sintomi, o un partner con diagnosi, il percorso è diverso.

I tempi di questa guida servono a chi non ha sintomi e vuole sapere quando ha senso testarsi. Con dei sintomi non c’è nessuna finestra da aspettare: ci si fa visitare, e spesso la terapia inizia subito.

Lo stesso vale se un partner ha appena ricevuto una diagnosi (clamidia, gonorrea, sifilide, trichomonas, herpes): il test si fa subito sul sito esposto, senza finestra, e spesso si cura subito.

Per questo qui il filtro non si applica. La tabella resta consultabile per intero, ma non va usata per decidere di rimandare: la scelta dei test spetta al medico che visita.

Dove andare

Cosa è utile riferire alla visita

Quali sintomi e da quando (anche dolore, muco o sangue dal retto), quando è stato l’ultimo rapporto e di che tipo, se è avvenuto in viaggio (alcune infezioni rare da ulcera e ceppi resistenti di gonorrea sono più frequenti in certe aree), eventuali partner con una diagnosi. Sono le informazioni con cui il medico sceglie i test.